Ispirati dalla medicina ippocratica

L'eredità della antica medicina tradizionale

La natura è il medico delle malattie. Il medico deve solo seguirne gli insegnamenti.

Ippocrate di Cos (460 a.C. – 377 a.C.)

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Chi si occupa di Medicina Naturale spesso si rifà a sistemi medici complessi e coerenti, come la Medicina Tradizionale Cinese o l’Ayurveda. Entrambi questi mondi sono affascinanti e molto efficaci nel recupero e nel mantenimento della salute.

Noi di Prosalux abbiamo deciso di fare un “viaggio verso casa” alla ricerca delle nostre radici e delle nostre tradizioni mediche antiche. La nostra missione è quella di partire dalla storia e dalla filosofia medica antica per dare risposte di salute efficaci all’uomo moderno.

Sempre più persone ricorrono ai rimedi fitoterapici per il trattamento di disturbi cronicizzati e a scopo di prevenzione.

Perché è importante conoscere la tua costituzione

La maggior parte dei rimedi naturali in commercio lavora specificamente su di un singolo organo o apparato. Questi rimedi si possono dire “sintomatici” in quanto forniscono un sostegno all’organo deficitario o alla funzione fisiologica da sostenere. Nella nostra visione, questa azione è lodevole e utile, ma si può fare di più. Prosalux vuole fornire un trattamento altamente personalizzato che oltre al disturbo riesca a lavorare anche sulla costituzione.

Lo stato di salute dipende da due fattori principali:

•  la costituzione che non cambia durante tutto l’arco della vita;
•  la condizione che è il risultato degli stili di vita adottati e del nostro stato fisico e psicologico. Questa può cambiare nel tempo.

La situazione da noi auspicata, prevede una costituzione sana e una condizione ottimale. Per raggiungere questo obiettivo proponiamo un preciso schema di trattamento, composto da un rimedio costituzionale ed uno o più rimedi specifici.

La sinergia: rimedio costituzionale + rimedio specifico

La parola sinergia viene dal greco συνεργός che significa “lavorare insieme”. Nella pratica clinica di medici, farmacisti e fitoterapeuti risulta evidente che spesso il rimedio specifico per un singolo disturbo non è sufficiente. Invece affiancando al rimedio specifico un rimedio che lavora sulla costituzione abbiamo un potenziamento dell’azione di entrambi i rimedi. Lavorando in distretti differenti ma in relazione tra loro, i due rimedi compiono un lavoro di squadra che ottiene risultati superiori a quelli derivanti dalla somma del lavoro operato dai singoli rimedi. Il rimedio costituzionale opera nei frangenti in cui l’individuo “storicamente” è più debole permettendo al rimedio specifico di operare con maggiore efficacia. Inoltre l’assunzione del rimedio costituzionale stabilizza e rende più duratura nel tempo l’azione del rimedio specifico. Grazie alla grande versatilità delle formulazioni, i singoli rimedi costituzionali possono anche essere utilizzati come rimedi specifici per determinati disturbi. Riassumendo possiamo dire che il rimedio costituzionale lavora sulla costituzione dell’individuo, mentre quello specifico agisce positivamente sulla sua condizione attuale.

Ispirati a Ippocrate, creiamo fitoterapia costituzionale di alta qualità

Prosalux si ispira alla Medicina Ippocratica, in uso nell’antichità, in tutto il bacino del Mediterraneo. Questa tradizione ha assunto caratteri territoriali differenti a seconda delle aree geografiche in cui si è sviluppata ma mantiene un “corpo teorico” di riferimento valido per tutto il Mediterraneo. Il Corpus Ippocraticum, è la raccolta delle opere attribuite ad Ippocrate e ai suoi allievi. Questi scritti parlano dei diversi temperamenti umani e di quali siano le diverse esigenze salutistiche di ogni temperamento.

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I temperamenti

L’autore che insieme ad Ippocrate rimane un riferimento per lo studio della Dottrina Umorale è Galeno, medico greco che visse a Roma e che fu il medico dell’ imperatore Marco Aurelio. Galeno, con i suoi studi approfondì ulteriormente la teoria umorale in relazione alle costituzioni, trasferendola a sua volta, sui temperamenti. La costituzione infatti, motiva il temperamento, ed il temperamento è l’espressione somatica della costituzione. Il temperamento può essere considerato come la risonanza della costituzione a livello fisico, funzionale e psichico. I temperamenti come le costituzioni sono quattro e sono: Il sanguigno Il bilioso Il flemmatico Il melanconico

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Le costituzioni

La costituzione è quell’insieme di caratteristiche somatiche, funzionali e psichiche che caratterizzano un individuo. Ogni costituzione conferisce alla persona una particolare modalità di interagire con l’ambiente, ne influenza i modi, le preferenze e le avversioni nei più svariati ambiti. Quasi nessuno possiede una costituzione pura, di solito ogni persona ha una costituzione dominante e almeno un’altra costituzione presente in modo più o meno marcato. Ad Ippocrate va il merito di aver descritto quattro costituzioni fondamentali. Questa classificazione ha permesso di utilizzare la teoria elementare già utilizzata per descrivere il cosmo, anche per descrivere il microcosmo uomo. La costituzione ci fornisce delle informazioni sugli elementi e sulle facoltà che dominano un soggetto e che quindi determineranno le sue caratteristiche essenziali e di reattività nei confronti dell’ambiente. Le costituzioni ippocratiche sono: caldo umida: composta dagli elementi fuoco e acqua. caldo secca: composta dagli elementi fuoco ed aria. freddo umida: composta dagli elementi acqua e terra. freddo secca: composta dagli elementi terra e aria.

Le quattro costituzioni

Sanguigno, bilioso, flemmatico e melanconico. Ciascuna delle quattro costituzioni presenta precise caratteristiche e peculiarità. Scoprile di seguito.

IL SANGUIGNO

Costituzione: caldo-umida
Elemento: aria

 

Il sanguigno ha un fisico robusto, è corpulento e abbastanza muscoloso. Presenta tessuti tonici e sodi, ha una vascolarizzazione molto superficiale ed una peluria quasi riccia. Il sanguigno possiede energie in eccesso. Arrossisce facilmente in relazione ai cibi assunti ed alle emozioni che prova.

Lo sguardo è pacifico ma vivace, piuttosto mobile. La base del naso è allargata. Di solito la sudorazione è abbondante, ma priva di odore. Le mani sono piuttosto forti e tozze. Il respiro è caldo e profondo.

La costituzione sanguigna è legata all’elemento aria. La qualità dell’aria respirata dai sanguigni è molto importante poichè permea e vivifica questi soggetti più di altri.

Questa costituzione ha una predisposizione per l’accumulo ed il ristagno. A questo proposito è bene ricordare che deve consumare quello che mangia, altrimenti tesaurizza sotto forma di adipe il nutrimento in eccesso.

Il sanguigno tollera meglio di altri gli eccessi, in quanto la costituzione è forte. Non avendo grande senso della misura, tende ad abusare dei propri punti di forza e dei piaceri dati dalle abbondanti libagioni.

Aspetto psicologico

Il sanguigno è una persona gioviale, solitamente allegro e dotato di senso dell’ umorismo. Potremmo considerarlo come un eterno bambino. Ama la compagnia degli amici, ed è sempre ben disposto alla battuta ed allo scherzo. Tiene molto alle proprie amicizie ma per contro spesso risulta essere una persona troppo influenzabile dall’opinione altrui. Sono piacevoli conversatori, capaci di ascoltare oltre a parlare, e spesso sono abili mediatori. Amano i piaceri della vita. Sono persone generose che difficilmente muovono all’ira e quando capita, dimenticano in fretta i torti subiti. Sono entusiasti e gioviali e per loro l’ambito emotivo-affettivo è molto importante, per questa ragione spesso sono poco stabili, cioè in balia delle proprie emozioni. La caratteristica in grado di dominare e convincere il sanguigno è il sentimento.

Possiede una buona attitudine al lavoro che per interessarlo non deve essere troppo ripetitivo. Il sanguigno è un’ improvvisatore, gli piace immaginare, scoprire, ispezionare e risolvere. In ambito lavorativo è appassionato e non si risparmia in termini di tempo, ma talvolta manca di metodo.

L’uomo sanguigno è spesso galante e cavalleresco, mentre la donna è fascinosa e sensuale. La superficialità è una caratteristica spesso presente e talvolta sembra che manchino del senso della misura. Il sanguigno può essere una persona ambiziosa, capace di dirigere e comandare. Al contrario del bilioso che si “autoproclama” capo, il sanguigno ha bisogno che siano i suoi seguaci a metterlo sul trono del comando, riconoscendo in lui le doti necessarie alla direzione. I sanguigni in generale sono generosi e buoni amici, sono dei pacifisti, di solito un po’ vanitosi.

IL BILIOSO

Costituzione: caldo-secca
Elemento: fuoco

 

Il bilioso è un soggetto robusto, dalla muscolatura possente ed asciutta. Rispetto al sanguigno la muscolatura è più evidente e scolpita. E’ agile e proporzionato. I lineamenti del viso sono aspri e affilati. La sua reazione agli stimoli esterni è forte, con irritabilità ed impeto eccessivi. Nei movimenti è deciso e parco. Lo sguardo del bilioso è attento, vigile e ardente. Talvolta è presente un colorito giallastro a livello della sclera. Il colore della pelle va dal bruno fino al terroso, talvolta può presentarsi giallastro. Il viso presenta un po’ di lanugine ed un’abbondante secrezione sebacea. La mano del bilioso è allungata e sensibile e spesso sul dorso sono visibili le vene in rilievo. Il respiro caldo e frequente. Sudore limitato alle cavità ed ai piedi. Il bilioso è lo sportivo per eccellenza. Sono persone voraci sia per quello che riguarda il cibo che le bevande ed i cibi molto caldi e di sapore piccante riscaldano ulteriormente la loro natura.

Questa costituzione è associata all’apparato digerente e alle sue ghiandole, specie il fegato, quest’ultimo infatti può addirittura risentire degli eccessi d’ira e di passionalità del bilioso. La tradizione contadina sostiene infatti, che il fegato è l’organo che asciuga le lacrime che non salgono agl’occhi. La costituzione del bilioso è forte per cui, regge bene le conseguenze della vita sregolata e fatta di eccessi di questo soggetto.

Aspetto psicologico

Il bilioso è una persona volitiva, irruenta e caparbia. Il fuoco e la passione lo animano. La sua prontezza fisica si riflette anche a livello psicologico, rendendolo svelto nel decidere e sicuro della strada intrapresa. Quando prende il sopravvento la sua ira è incontenibile, ma fortunatamente di breve durata. Per contro quando è necessario, è capace di un proverbiale autocontrollo che non tradisce alcuna emozione. Il bilioso oltre ad un’intelligenza acuta, possiede un innato carisma che gli conferisce un’attitudine al comando, che egli accetta di buon grado sentendosi così “al suo posto”, avendo di base, un gran bisogno di farsi accettare. Il bilioso è una persona che ama capire il problema, decidere ed eseguire subito, è un trascinatore ed un motivatore. Talvolta nel bilioso si riscontra l’ambizione “fine a se stessa” cioè non motivata da un reale interesse per il fine che sta perseguendo. La passione spinge e motiva questo soggetto, la sua capacità di amare ed odiare sarà quindi intensa e palese. L’unica dote può domare questo soggetto è la fermezza. E’ un fantastico oratore, preciso e convincente, ciò che dice non si presta a interpretazioni. La sua lingua è affilata almeno come i suoi lineamenti ed essendo un idealista, di sicuro non si può dire che sia una persona che ama il compromesso. Il bilioso è una persona leale, affidabile ed orgogliosa, che non sa mentire. E’ la persona per la quale “si metterebbe una mano sul fuoco”. Il bilioso manca di pazienza, per cui spesso i lavori che comincia rimangono a metà, è egocentrico e rivolge la sua attenzione solo ai propri obiettivi. Quando “manca il bersaglio” si deprime e si arrabbia con se stesso ma in breve è di nuovo in pista. L’inattività e l’ozio lo distruggono. Se il bilioso è poco evoluto moralmente, abbiamo una persona perfida, violenta e disonesta, che per raggiungere i suoi scopi si servirà di qualsiasi mezzo.

IL FLEMMATICO

Costituzione: freddo-umida
Elemento: acqua

 

Il flemmatico è un individuo corpulento, la prima cosa che ci colpisce di lui è la pienezza delle carni. Le forme del suo corpo sono arrotondate e la muscolatura anche se presente, appare rilassata. I tessuti sono mollicci e gonfi d’acqua. Presenta un viso ovale caratterizzato dall’atonia dei tessuti, il naso grassoccio, di solito è basso e largo. Questa costituzione è caratterizzata da freddo ed umidità. Le reazioni all’ambiente esterno sono facili, ma di debole entità. Il colorito della pelle assume differenti tonalità, dal bruno fino ad un pallido molto chiaro, talvolta è quasi latteo e può presentare sfumature rosate o giallastre con spiccata tendenza all’edema.

Questo pallore ci suggerisce che i tessuti siano scarsamente vascolarizzati e poveri d’ossigeno. Al tocco la pelle di solito è umida e molto morbida. La temperatura corporea di questi soggetti sarà tendenzialmente bassa. Il flemmatico rifugge i climi freddi ed umidi in favore di quelli più temperati. La sudorazione nel flemmatico sotto sforzo di solito è abbondante e maleodorante, può soffrire di iperidrosi o di sudorazioni profuse e variamente localizzate. Lo sguardo del flemmatico è riflessivo, passivo ed interrogativo. Il respiro freddo, difficile e affannoso; questi soggetti hanno fame d’aria.

Questa costituzione è caratterizzata da disturbi a carattere congestizio, che presentano l’accumulo di muco o di liquidi in diversi distretti dell’organismo.

Aspetto psicologico

Il flemmatico ha un carattere pacifico e pigro. E’ un abitudinario. I suoi atteggiamenti sono cortesi e sofisticati, è una persona docile e buona. Fugge la fatica in genere e non prende le situazioni di petto. E’ un grande osservatore anche se spesso ha un atteggiamento passivo e puerile. Studia i problemi e tramite abili manovre, riesce a far sì che la situazioni volgano a suo favore; quando non è sicuro dell’esito di una vicenda preferisce fermarsi, frenare e valutare la situazione, sotto diversi punti di vista. Il flemmatico ama la necessità dell’impulso, ovvero sapere che si deve mettere in moto per affrontare un’altra sfida, ovviamente, con i suoi tempi ed i suoi modi. Quando è colto il flemmatico è un abile mediatore e piacevole conversatore. E’ una persona lungimirante, previdente, metodica e paziente, ama la comparazione ed il lavoro di fino. In generale, il buonsenso comune è prerogativa del flemmatico e del sanguigno. Possiede la costanza per portare a compimento anche progetti interminabili. Il flemmatico può lavorare nello stesso ufficio per tutta la vita senza stancarsene. A volte è indeciso e oscillante tanto nel pensiero quanto nell’andatura. Spesso tarda nel prendere decisioni. Il flemmatico tende a rifuggire tutto ciò che mette a repentaglio il suo equilibrio. Anche sentimenti come amore ed odio non sono totalizzanti come nel caso del bilioso, ma sono subordinati alle esigenze e all’equilibrio del soggetto. Il flemmatico si domina con la dolcezza. All’occorrenza possiede un’invidiabile autocontrollo. In stato di squilibrio psicologico il flemmatico può diventare mangione, oltremodo godurioso, di scarsa igiene e addirittura perverso.

IL MELANCONICO

Costituzione: freddo-secca
Elemento: terra

 

Il melanconico è una persona magra e secca con una muscolatura quasi assente per questo spesso il suo portamento è un po’ goffo e curvo e la sua camminata imprevedibile. Sicuramente in questo soggetto l’energia nervosa è maggiore rispetto a quella fisica. I tratti sono spesso spigolosi, fini e assottigliati, gli zigomi sono sporgenti. Il colorito della pelle di solito e pallido. Gli occhi incavati e le labbra fini anche se non sempre presenti, rappresentano comunque inequivocabili note di melanconia. Lo sguardo è sempre vigile e mobile attento ai particolari. Le mani hanno dita fini ed allungate. Il respiro è freddo, breve, superficiale e talvolta leggermente sonoro. Il sudore spesso è abbondante a livello di mani e piedi ed è inodore.

Questi soggetti tendono a risparmiare le proprie energie non per pigrizia, ma proprio per una carenza costituzionale. Il melanconico si muove leggermente a scatti, gesticola ma in maniera piuttosto incerta ed anche il suo eloquio passa da fasi concitate, a brusche interruzioni. Molti dei suoi disturbi sono legati alla sua difficile interazione con l’ambiente, dovuta alla sua grande sensibilità. Molti dei disturbi di cui soffre hanno come comune denominatore una matrice nervosa che fa di lui un soggetto predisposto alle somatizzazioni di vario genere che spesso si accompagnano a crampi o a contrazioni.

Il grande istinto di autoconservazione che possiede, lo porta a fare attenzione alla propria salute e quindi ad evitare gli eccessi. Altre volte lo stesso istinto, lo porta ad essere ipocondriaco.

Aspetto psicologico

Il melanconico è un pensatore, i suoi processi mentali sono spesso sinuosi ed intricati. Possiede eccezionali facoltà psichiche, che gli permettono una grande introspezione ed intuizioni brillanti. Per lui l’unico rischio è quello di rimanere imprigionato nella trappola del mentale. Possiede grande costanza e spirito di sacrificio, è un abile ricercatore, combina e risolve. E’ un freddo calcolatore, preciso, geniale e talvolta maniacale nell’attenzione ai particolari.

Ama la solitudine ed il quieto vivere che però unita all’eccessiva attività mentale, lo può portare alla depressione. Possiede una sensibilità molto sviluppata, e delle emozioni gestite con disinvoltura da altre costituzioni, per lui possono risultare veri e propri ostacoli. La grande fantasia di cui è dotato questo soggetto, lo porta a crearsi un mondo parallelo, fatto di fantasie, ma anche di regole tutte sue, che spesso lo fanno risultare un tipo “strano”. A volte le facoltà intellettive del melanconico sono “eccessive” per consentirgli un quieto vivere. Infatti queste persone sono più equilibrate quando altri temperamenti saranno compresenti alla melanconia. Il melanconico è rigido e fossilizzato sulle sue posizioni, fino a diventare intollerante. Si impunta su dei particolari secondari del discorso, e fa molta fatica a tornare sui suoi passi ed ammettere un errore. Il melanconico si domina con il ragionamento. In campo lavorativo possiede la costanza per portare a termine un lavoro ed è capace a rendersi indispensabile per gli altri. Egli ricerca soddisfazioni morali, che premiano il suo lavoro intellettuale. Se il soggetto è poco evoluto moralmente appare cattivo, incredibilmente egoista, avaro, ottuso e facile all’invidia, con un’innata capacità di sfruttare la propria posizione a scapito dei più deboli. Il melanconico in generale è un soggetto permaloso, che analizza tutte le parole che gli vengono dette.